
Cosa vi ricorda questo motorino? A me Fabbietto! Ma na cifra proprio...
Non passa volta in cui, parlando di scooter e motorini, non mi viene alla mente un episodio che rimarrà per sempre negli annali di GV95.
Allora Fabio aveva la grottesca abitudine di acquistare scassoni, che lui definiva motorini. La maggior parte delle volte, acquistava solamente la scocca del motorino, il suo preferito era il Sì della Piaggio, mitico 2 ruote che fece la storia degli anni 80.
E si, capitava spesso, che io, Daniele e Rololo, lo osservavamo, mentre era intento a contrattare l'acquisto di questi, ormai giurassici, motorini. Era divertente guardarlo, mentre tirava sul prezzo, facendo finta di disinteressarsi all'articolo, se il venditore sparava cifre troppo alte. Della serie l'arte di mercanteggiare.
Passato il facile scoglio, di estorcere al malcapitato di turno a prezzi stracciati, queste scocche motorino, doveva affrontare la parte più faticosa e difficile, ma al contempo, quelle che gli davano anche maggiori soddisfazioni. Per mesi si dedicava alla sua nuova creatura, passava intere giornate a girare per comprare pezzi di ricambio, poi cominciava ad assemblarlo in ogni sua parte, da quella meccanica a quella elettrica. In fine arrivava il momento della verniciatura che, devo dire, anche in questo caso, era svolta a regola d'arte. Praticamente il nostro Fabbietto, era come un mastro orologiaio, nel campo dei motorini. Sapeva tutto sull'argomento e soprattutto era capace di mettere in pratica le nozioni teoriche in suo possesso.
Svolto tutto questo lavoro, il Victor Frankenstein de noantri, metteva alla prova la sua creatura. E solo dopo diversi collaudi, tutti con esito rigorosamente positivo, poteva ritenersi soddisfatto. Mi rendo conto che la domanda nasce spontanea: ma perché invece di comprarlo già fatto, il nostro, lo comprava a pezzi per poi costruirselo di propria mano? Ora una persona pseudo normale risponderebbe semplicemente: " perchè Fabio era completamente pazzo! ".
Lui invece, nella sua serenità più spaventosamente surreale vi risponderebbe: " perchè era una cosa mia, che avevo creato io...", nobilissimo concetto non c'è alcun dubbio. Naturalmente, oltre a questo, possiamo aggiungere anche i motivi economici, che ovviamente incidevano sulla sua decisione di dedicarsi anima e corpo all'assemblaggio del suo mostro di ferro. A questo fatto, alla pazzia presunta o comprovata del suddetto Fabbietto, è legato un aneddoto che, definire esilarante, sminuirebbe drasticamente la sua portata. Ora ve la racconto:
La solita storia appena raccontata, l'acquisto della scocca del motorino. Giorni interi ad affrontare il venditore di turno, che non ne vuole sapere di svendere il suo cimelio, giornate intere a girare tra sfasciacarrozze e ricambisti vari della Magliana, Trullo e Portuense. Poi l'assemblaggio, prima il motore, e tutta la meccanica, poi la parte elettrica, infine la verniciatura. Mesi e mesi, a conti fatti, passati a plasmare vite dopo vite, bullone dopo bullone, cinghia dopo cinghia la sua creatura.
E tutto questo perchè? Per farci un paio di volte il tragitto GV95, Budassi e ritorno. E sì! Giusto un paio di volte...perchè la terza, l'abbiamo visto partire in sella al suo fiammante e super modificato “sietto”, chioma al vento e camicia quasi tutta sbottonata, per rivederlo poi tornare a piedi dopo diverse decine di minuti di preoccupante e spasmodica attesa, con la catena a tracollo ed una busta di una ventina di rosette sotto braccio.
Tutti noi increduli ed anche leggermente allarmati che gli chiediamo: " a Fa...ma che è successo? Pensavamo che avevi fatto er botto...", e lui serafico, quasi incurante dell'accaduto, impassibile, rispose: " le guardie m'hanno fermato, e m'hanno sequestrato er motorino...”. Allora noi ingenui facciamo: " e mo che fai? Tocca che te lo vai a ripià ar deposito giudiziario…", ma lui, spiazzandoci tutti, argomentò: " e si...ma sai a me che cazzo me frega! Me costa più la multa e er ritiro dar deposito che tutto er motorino...pe me po pure rimanè là...me ne faccio n'artro...sti cazzi...".
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92 minuti di APPLAUSI.
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